La yurta: un utero di guarigione
La yurta è una struttura circolare tradizionale delle culture nomadi — un luogo che per sua natura raccoglie, contiene, protegge.
La forma stessa, senza angoli, senza direzioni privilegiate, crea uno spazio in cui tutto è equidistante dal centro: un effetto che il corpo percepisce prima ancora che la mente lo capisca.
A Casa Beth la yurta è immersa nella natura, silenziosissima, capace di creare uno spazio che sembra fuori dal tempo. Dentro, la luce cambia durante il giorno, i suoni esterni si attenuano, e l’attenzione si sposta naturalmente verso l’interno.
Viene utilizzata per pratiche corporee, lavori energetici, meditazioni, cerchi di donne, sessioni individuali e di gruppo.
Entrare nella yurta è entrare in un campo diverso: più raccolto, più intimo, più presente.
Per molti è uno dei luoghi più significativi dell’intera esperienza a Casa Beth — non per quello che contiene, ma per quello che permette di lasciare andare.
La yurta per ritiri esterni
La yurta è disponibile anche per insegnanti, facilitatori e operatori olistici che cercano uno spazio per i propri ritiri ed eventi — massimo 10–12 persone, immerso nella natura, protetto e silenzioso. Uno spazio già pronto ad accogliere un gruppo, in un contesto che lavora a favore di chi lo conduce e di chi lo vive.
Per disponibilità e condizioni scrivi a: info@casabeth.com.

